Pechino
Pubblicato da spiff1281
Mi trovo con Ilias e Andrea all’aereoporto di Pechino, tra mezz’ora prendero’ l’aereo che mi portera’ a Shanghai: Elisa e Marco tenete duro e non mangiate troppi cavoli!
Ieri ci siamo svegliati presto (7:00) e abbiamo visitato fin dalla prima mattina
piazza Tienanmen. In quella piazza c’e’ il mausoleo di Mao: che ci crediate o no c’erano migliaia di cinesi che facevano la fina ordinati per vedere la tomba e uscire.
La piazza e’ veramente immensa, e un po’ triste pernsando a quello che e’ successo.
Quella mattina siamo stati dentro la citta’ proibita ma soltanto fino a che non si pagava, giusto per vedere come era. Alle 10 ci aspettava la macchina che ci ha portato sulla grande muraglia cinese.
Il tizio che ci e’ venuto a prendere e’ venuto con una Citroen ZX bianca, se lo avessi saputo non ci sarei neanche salito. Il viaggio e’ durato 3 ore e mezza all’andata per fare 110 chilometri. E’
stato come salire in 4 su una micra e andare sulle alpi passando dalle super strade. Io e Andrea eravamo seduti dietro e praticamente ci dormivamo adosso. Ilias era davanti tutto spaparanzato, e ironia della sorte siamo stati noi a mandarlo davanti, lui non voleva. Prima dell’arrivo ci siamo fermati in una tavola calda cinese sulla strada.
Li’ e’ avvenuta la cosa piu’ stupida che potessimo fare: pasteggiare a birra e mangiare le verdure con tanto aglio. La prima ci ha stroncato le gambe all’inizio della salita, mentre l’aglio ha fatto su e giu’ tutto il tempo nel mio pancino…non molto divertente.
Dopo 3 ore e rotte di macchina siamo arrivati finalmente in un posto inculatissimo. L’autista e’ sceso e molto gentilmente ci ha fatto capire che ci aspettava alla fine del percorso. Noi abbiamo preso lo zaino (1 per tre) e ci siamo incamminati.
E’ stata carina la scena in cui Ilias ha comprato il cappellino alla bancarella. Lui si avvicina, prende il cappello, la signora dice 30, lui dice 20 e la sinora dice ok.
Fin da subito i rompi palle cinese ci hanno seguito e accompagnato nella passeggiata, in attesa che finissimo l’acqua per poter vendercene di fresca. Ma noi avevamo 8 litri d’acqua circa e glielo abbiamo messo in quel posto. Andrea ad un certo punto e’ strippato, non ne poteva piu’. Immerso nelle montagne, senza la vista di una casa o una costruzione umana all’orizzonte mer miglia e miglia, questi imbecilli di cinesi che ti camminavano addosso sperando che gli comprassi una cartolina o un libro con le foto della muraglia (le stesse foto che abbiamo fatto noi di persona) hanno fatto andar giu’ di testa Andrea, e c’e’ da capirlo.
La passeggiata (”faticata” e’ il giusto termine) ci ha portato a percorrere 7 kilometri di muraglia. Gli ultimi 3 Km portavano in cima a Si Ma Tai, ma neanche Andrea che piu’ di tutti smaniava di arrivare in cima e vedere il panorama se l’e’ sentita. Cosi’ siamo scesi verso il parcheggio. Peccato che siamo arrivati tardi, altrimenti avremmo potuto approfittare di una carrucola che stile James Bond attraversava la valle.
Al parcheggio/rifugio abbiamo ordinato 3 meritatissime birre e un po’ di spiedini di pollo. Andrea come al solito ha fatto lo schizzinoso e ha mangiato i Ritz :-) .
Al ritorno altre 3 ore di macchina che ci siamo dormiti tutti completamente. Arrivati a casa (22:00), confesso, mi sono appena levato i vestiti e mi sono accasciato al letto distrutto alle .
Il giorno dopo, (quel matto di) Andrea ha fatto squillare la sveglia alle 6:30! Non immaginate che fatica alzarmi! L’idea era quella di andare al parco a vedere la gente che faceva T’ai Chi Ch’üan. Dovete sapere che di giorno di vecchietti si vedono poco in giro, ma alla mattina si ritrovano nei parchi per fare un po’ di movimento (ballano, cantano, giocano a tennis o a ping pong, etc…). E’ stato molto affascinante immergersi in un po’ di natura in mezzo alla metropoli, anche se il parco che abbiamo scelto non era il piu’ bello. Generalmente in Cina i parchi sono tenuti molto molto bene, meglio di tutto il resto, per via della loro mania dell’apparenza.
Poi e’ stata la volta della Citta’ Proibita. C’era un caldo incredibile, pero’ siamo stati bravi e l’abbiamo visitata quasi tutta. Abbiamo visto il muro dei nove draghi, le stanze dell’imperatore e quelle delle concubine… :-)
All’interno ci sono degli enormi vasi che servono da contenitori d’acqua per spegnere il fuoco in caso di incendio. Infatti la citta’ e’ andata a fuoco tante volte per vari motivi, ma come dice la Lonely Planet il problema era che i vigili del fuoco all’ora non erano degni di spegnere il fuoro del palazzo reale…


Siamo dunque saliti sulla montagna che sovrasta la citta’ proibita per poi andare ad uno dei piu’ antichi (credo) ristoranti di Pechino a mangiare l’anatra arrosto alla pechinese. Devo dire che mi e’ piaciuta molto, anche se estremamente grassa. Ovviamente l’ho condita con la cipollina e non ho diggerito un tubo. Solo 5 ore piu’ tardi, in aereoporto, mi sono ricordato che avevo dell’Alka-Seltzer nello zaino…
Dopo pranzo Andrea voleva andare al tempio del Lama, come suggeriva la guida, ma io ed Ilias eravamo stanchi morti! Cosi’ lo abbiamo convinto a andare a fare un massaggio in un centrocommerciale schifoso. L’unica cosa buona del massaggio era, forse, la ragazzina che era li’ prima di noi…ma per il resto uno schifo. Il massaggiatore di andrea si addormentava ogni tanto mentre massaggiava… Io mi sono appisolato di brutto…
Abbiamo poi cercato di andare al tempio citato prima, ma lo abbiamo trovato chiuso per 5 minuti. Dopo un giretto nei dintorni siamo andati in aereoporto, dove ho iniziato questo articolo, e siamo tornati a Shanghai.
Presentazione delle foto di Pechino: Pechino by Marco (115 elementi)
Le foto scattate da di Andrea e Ilias arriveranno.
Preferite le foto incastonate nel testo oppure grandi tra un paragrafo e l’atro? Non mi sa decidere… Sicuramente l’effetto incastonamento non era quello voluto…piuttosto doveva venire cosi’: http://www.webpresident.org/diario/loscuro-villaggio/
E qui scatta davvero l’invidia più feroce… anch’iooooooooooo!
Che bella, Pechino.
Per quanto riguarda le foto incastonate nel testo non sono venute molto bene… forse erano meglio grandi tra un paragrafo e l’altro.
Besos =)
Come non detto… ho ricaricato la pagina e ora le foto sono perfettamente incastonate nel testo… le mie solite figure! Scusami tanto, Marco!