Una piazza Tienanmen virtuale per Wiki

 Archiviato in: Informazione — spiff1281 @ Gen 11th, 2006

In Cina montano le proteste contro il blocco della più importante enciclopedia online. A guidare la battaglia studenti e intellettuali

Dal Corriere della Sera

PECHINO (Cina) – «Stanno uccidendo la nostra cultura con la censura», si legge su un sito cinese. «E ora come faccio a finire la tesi?», scrive uno studente. La rete comincia a ribollire: il popolo cinese rivuole Wikipedia. Dal 18 ottobre 2005 il sito web dell’enciclopedia è inaccessibile in parecchie province cinesi, compresa quella di Shanghai. Agli utenti che provano a collegarsi compare un messaggio di errore che si riferisce a non precisati problemi di collegamento. Ironia della sorte, il 19 ottobre era stato appena pubblicato il primo libro bianco sulla costruzione della democrazia politica in Cina. Ma al di là dei buoni proposti sorge prepotente il sospetto che le autorità temano i 12,2 milioni di articoli in cento lingue diverse presenti sull’enciclopedia condivisa, soprattutto per quanto concerne questioni “delicate” come il Tibet o Taiwan e ancor più per il fatto che è aperta a ogni tipo di contributo da ogni parte del mondo.

(continua…)