Tennico, molto tannico…pure troppo!
Pubblicato da spiff1281
Ieri ho concluso il minicorso di degustazione vini.
Devo dire che ho imparato un sacco di cose, oltre al piacevole vantaggio di giuscirmi ad ubriacare per 6 Mercoledi’ consecutivi.
Il corso infatti iniziava verso le 8 di sera. Nella prima ora e mezza abbiamo fatto teoria. Ci hanno spiagato cosa significa degustare vini: e’ infatti molto differente bere vino e degustarlo. Non che sia diventato un somelier professionista, ma incomincio a capire cosa significa quando l’enologo del TG5 descrive i vini con aggettivi tipo “sentore di frutta matura”, “tannini sgarbati” o intensita’ e persistenza.
Nella degustazione infatti lo scopo e’ quello di descrivere il vino, elencandone le caratteristiche visive, olfattive e gustative. Capire se un vino e’ bilanciato (cioe’ che le componenti di durezza e morbidezza sono ben bilanciate) e maturo (cioe’ che non puo’ migliorare ulteriormente con il tempo) non e’ semplice. Inoltre bisogna riuscire a capire che caratteristiche ha il vino, al di la’ che sia di vostro gusto o meno.
Finalmente, dicevo, ho capito che cosa significano parole come tannico, persistenza e intensita’. Un vino e’ tannico quando una volta bevuto risulta pastoso, gratta la lingua e da un senso di astringenza. La persistenza e’ una carattristica del gusto e del profumo: tanto piu’ e’ persistente quanto piu’ dura nel tempo il profumo/sapore. L’intensita’ invece si spiega con l’esempio delle rose: l’odore di un mazzo fatto da una rosa e’ molto meno intenso di un mazzo di 100 rose.