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Tassa sui CD

Bollino No SIAEHo appena letto l’ultimo articolo sul blog di Beppe Grillo nel quale si denuncia che a causa del decreto legge 68/2003, ovvero la decreto legge Urbani che impone una tassa sui support digitali vergini (CD, DVD, etc…) ha provocato il fallimento del primo polo europeo dei supporti multimediali, che si trova in Italia.

Il settore italiano della produzione di supporti multimediali sta fallendo.
Il primo polo produttivo europeo di supporti ottici, la Computer Support Italcard (250 dipendenti), cessa ogni attivitŕ in Italia.

L’intero merito della chiusura va attribuito al decreto legge 68/2003 in materia di diritto d’autore e copia privata.
Il decreto dell’equo compenso, partorito dalla mente diabolica di Urbani, prevede una tassa a priori sull’utilizzo illecito dei cd e dei dvd per eventuali copie pirata di brani.
E’una tassa alla fonte in base alla presunzione di reato.
La tassa sul reato a prescindere č superiore ai prezzi all’ingrosso e ha determinato aumenti del 60%.
Gli italiani hanno adottato due misure contro la legge Urbani:
- le aziende hanno comprato all’estero i supporti alla metŕ del prezzo
- i privati hanno comprato solo lo stretto necessario.

La cosa buffa e’ che la tassa serve per poter risarcire chi come gli artisti perdono dei soldi a causa della mancata vendita derivata dalla pirateria della copia dei cd musicali , per esempio. Si tratta di una tassa alla fonte in base alla presunzione di reato”, cose probabilmente incostituzionale.

Locandina di About a BoyQuesto significa che nel costo dei CD e’ presente il la royalty derivata dal diritto di autore di chi possiede i dati che verranno scritti contenuti nel cd. Per assurdo, se mettete i vostri dati su un cd vergine, dati che vi appartengono, che sono frutto del votro ingegno dovreste richiedere il risarcimento alla SIAE (che beneficia della tassa sui CD).

Ad ogni modo, io non compro piu’ i CD e i DVD in Italia. Li compro in Germania da un sito on line (ora non ho il link, ma se me lo chiedete me lo procuro). E’ vero che c’e’ il costo di trasporto, ma basta mettersi d’accordo con 3 o 4 amici per poter abbattere le spese di trasporto.

Segnalo inoltre che chi desiderasse distribuire il proprio materiale o materiale liberamente ditribuibile su CD bisogna fare esplicita richiesta alla SIAE, elencando esattamente il materiale che si desidera distribuire e conservando la copia di tale materiale per 3 anni. Non va fa differenza se siete una rivista, una associazione o un privato, bisogna passare per la SIAE.

Tempo fa ho letto della statistiche secondo cui dal ‘94 (?) il la vendita dei CD e’ incominciata a diminuire a detta della case discografiche. In realta’ proprio in quel periodo il prezzo dei CD e’ salito (30 euro per un CD che ascolti per al massimo 5 mesi…e non dura in eterno!). Mi rendo conto che le major ce l’abbiano con gli “ruba la musica”; il frutto del ingegno degli artisti deve essere tutelato, ma a tutto c’e’ un limite. Non e’ possibile che i brevetti tecnici durino meno dei diritti di autore (avete presente il protagonista di About a Boy?)

E’ possibile che abbia detto della imprecisioni, per cui se volete correggere scrivete un commento. Lo stesso vale per chi ha dati piu’ precisi sull’argomento.

  1. brain ha scrcitto quanto segue il 5 Marzo 2006 alle 18:55.

    che i brevetti tecnici durino meno dei diritti di autore mi sembra giusto…
    Il brevetto tecnico puň servie per tutelare le prorie invenzioni… ma a lungo termine puň anche impedire la diffusione di tecnologia dalla quale altri potrebbero a loro volta sviluppare nuove idee e innovare.

    …che una canzone o un’opera resti all’autore per 10 o 50anni mi pare cambi nulla se non per permettere a lui di godere di qualche soldino in piů.

  2. spiff1281 ha scrcitto quanto segue il 5 Marzo 2006 alle 19:01.

    Marco mi dice che i diritti d’autore durano 50 anni dopo la morte dell’autore.

  3. kont ha scrcitto quanto segue il 5 Marzo 2006 alle 23:31.

    sapevate che micheal jackson possiede le royalties di tutti i dischi dei beatles?? bella micheal

  4. brain ha scrcitto quanto segue il 6 Marzo 2006 alle 00:24.

    wikipedia:
    Come si legge all’art.25: i diritti di utilizzazione economica dell’opera durano tutta la vita dell’autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte.
    Nel caso in cui l’opera sia frutto del lavoro di piů coautori, si considera come termine sulla vita il coautore che muore per ultimo.

    …si vede che dovranno sfamare i pro-nipotini :)

  5. spiff1281 ha scrcitto quanto segue il 6 Marzo 2006 alle 16:08.

    Al di la’ della questione dei brevetti e del diritto di autore, siamo riusciti a fare una legge che porta via soldi a tutti: i consumatori perche’ ho comprano il cd maggiorato o lo comprano all’estero con le spese, i produttori di cd italiani che finiscono con il chiudere e la stessa SIAE che vedendo diminuire i cd comprati in italia, si becca meno soldini.

    Oggi c’e’ un articolo su punto-informatico che ne parla: http://punto-informatico.it/p.asp?i=58175&r=PI

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