Scozia - Diario di Viaggio/2
Pubblicato da spiff1281
Giorno 2 - 15/04/2006
Devo stringere un po’ il diario perche’ altrimenti non riesco a stare al passo. Scrivo prima di andare a letto, a sono sempre cotto. Siamo andati a fare la colazione nel albergo convenzionato. Mitica continental breakfast con tanto di fagioli e salsiccia. Non capivo come facessero a mangiarla, ma effettivamente paese che vai…
Dopo un breve giro sul brevissimo molo abbiamo visitato una specie di colosseo che sovrasta Oban, realizzato da un frickettone che voleva dare da lavorare ai muratori. Nulla piu’. Infatti e’ un opera incompiuta, ma dalla quale si gode un orrima vista sulla baia.
Poi e’ stata la volta del Rare Breeds Farm, una via di mezzo tra una fattoria e uno zoo. Abbiamo viso decine e decine capre, pecore, pony, cervi, papere, cani, mucche e uno stranissimo esemplare di bue delle highlands a pelo lungo di colore arancione e un ciuffo molto sbarazzino.
Verso mezzo giorno ci siamo incamminati alla direzione di Inverness, fermandoci a pranzo a Fort Wiliam che si trova alle pendici del Ben Navis. Si tratta di una citta’ da cui partono gli scalatori che vogliono affrontare la montagna o gli sciatori. Lungo il corso principale ci sono almeno sei negozi che vendono attrezzatura super tecnica per alpinismo. Ovviamente quando siamo giunti in citta’ erano le 3:15 e i posti piu’ carini in cui mangiare erano chiusi. Cio’ nonostante abbiamo trovato un ristorantino abbastanza tipico con vista sul mare, che in quel punto rientra nella terra ferma per per miglia e miglia in una insenatura che fa apparire il mare come un laago, e a volte come un fiume per tanto che sono vicine le sponde. I ragazzi prendono una hamburger, io chiedo le costolette, ma non ci sono. Cosi’ tento di ordinare lo stesso, ma per errore ordina l’haggins: stomaco, polmoni e cuore di pecora tritati fini e bolliti all’interno dello stomaco. Detta cosi’ sembra inmangiabile, invece, e’ un piatto piacevole, tipo ragu’, niente male. Andrea e Pippo si sono decisamente rifiutati di assaggiarlo.
Dopo una vasca di negozi siamo ritornati in macchina in direzione di Fort Augustus, un paese che da sul lago di Lochness, conosciuto per la chiusa e poco altro. Ancora una volta non abbiamo prenotato niente e ovviamente ci mettiamo a girare come dei pinoli per cercare un B&B dove dormire. Questa volta decidiamo pero’ di trovare una sorta di Farm, una fattoria, o quanto meno una countryhouse. Ci infiliamo quindi per una via di campagna che parte da Fort Augustus attirati da un cartello che pubblicizzava una Guest House che non abbiamo mai trovato. Cammina cammina si siamo infilati nella strada panoramica sul lago di Lochness e dopo 2 ore di macchina siamo arrivati a Inverness. A Inverness ovviamente non avevamo prnotato cosi’ ci siamo messi a girare tutti i B&B della citta’, ma si sa che Sabato di Pasqua sono un po’ pieni.
Alla fine abbiamo trovato/ceduto ad una simpatica vecchietta con tanto di respiro col fischio che per 17 sterline a testa ci ha ospitato. Alla sera siamo usciti, ma ancora una volta con la pretesa che alle 22 qualcuno ti serva da mangiare. Abbiamo provato in alcuni ristoranti italiani, nei quali mi sono rifiutato di entrare, in un ristorante/pub inglese, fino poi a ripiegare in un ristorante spagnolo a mangiare Tortilla e bere San Miguel. Siceramente mi auguro che domani si prenoti e di riuscire a beccare il meal time corretto, senza dover bussare porta per porta nella speranza che sia aperto…
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Adoro le foto delle vacanze…non avevo capito che fossi stato in Scozia così di recente!
L’errore di pensare di poter cenare a qualunque ora credo sia tipico di noi italiani…mi è successo lo stesso in vacanza in Irlanda, dopo le 20 cercare di cenare è un’impresa!
Noi ci siamo dovuti accontentare di una pizza take-away, fortuna che il pizzaiolo era italiano!
Un saluto!