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Un weblog di un pinguino con gli occhi a mandorla. ^^

Gala gala gala DIN DIN!

NOTA: QUESTO ARTICOLO E’ STATO PUBBLICATO POSTUMO ALLA SUA NASCITA E SI RIFERISCE A PARECCHIO TEMPO FA, CIRCA A LUGLIO 2005.

Sabato sera e’ stata una serata alcuanto strana. Di pomeriggio Elisa mi chiama e mi dice che l’appuntamento e’ per le 18:30. A quell’ora io, Elisa, Marco e la terribile cravatta di Marco ci ritroviamo per prendere il taxi. Quella sera ci aspettava il Gala Dinner organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Cina.

Max & Co.Un evento magnifico. Cena di 300 e passa persone a sedere, con tanto di sfilata di moda di Max & Co. e estrazione di premi come vestiti di Armani e borse di Gucci. In realta’ la maggiorpate dei premi era costituita da buoni parso dal valore di 200 RMB per pizza. Marco, che nella sua vita non ha mai vinto niente (almeno cosi’, come tutti dice) e’ riuscito a vincerne ben due! Cosi’ si trova con piu’ o meno l’equivalente di 80 euro in pizza… Ce la spariamo tutta in una delivery in ufficio.

Cosi’ come eravamo vestiti, io, Marco, Elisa, con in piu’ Gianluca ed Elena siamo andati a La Fabrique.

Max & Co.Premessa: Elisa, da 3 mesi a questa parte, non fa altro che raccontarmi di quanto sia figo il DJ giapponese. Quando eravamo a Guangzhou un giorno sento: “Noooooo!” Io la gurado, come per dire “ma sei fuori”. Le si gira verso di me con la faccia sconsolata e mi e’ bastato poco per capire: il DJ giappa faceva serata e noi ce lo saremmo perso…Elisa non ha potuto che annuire.

Ad ogni modo le altrenative erano 2: DKD con il DJ Paul Oakenfold, “World rank #9 DJ for the 5th time in Shanghai”, oppure “Monthly residency of DJ Mitomi Tokoto from Japan” a La Fabrique la cui serata si chiama VIP Club.
Fabio ovviamente voleva andare al DKD, piu’ che per il DJ per qualche sorchetta (:-)) ma all’ingresso non facevano entrare piu’ nessuno. Nonostante ci fosse un door di 180 RMB (sono tantissimi) il locale era strapienissimo. Cosi’ siamo andati a sentire DJ Mitomi Tokoto.

Dal gala dinner era rimasta una bottiglia, che Cristian ho saggiamente condiviso con tutti noi, davanti a La Fabrique. All’entrata effettivamente non c’era nessuno. Quel bastardo di Fabio, insieme a Maz, con la scusa di vedere com’era l’ambiente dentro e’ riuscito ad entrare gratis, mentre noi abbiamo pagato 50RMB (onesto, con consumazione). Il DJ Tokoto, come mi raccontava Elisa spaccava di brutto. House, deep house. Davvero musica fighissima.

Io credo che fosse una specie di Joe T. Vannelli giapponese. Davanti alla console, per 4 ore, hanno ballato 2 ragazze giapponesi, senza muoversi di li. Erano fans del DJ, e si sono avvicinate per chiedremi se mando loro via email le foto che avevo fatto. Alla fine Fabio, ovviemente, le ha prese e ha presentato loro il DJ, nel pieno imbarazzo di queste due che timide timide non osavano impezzarlo.

Notare che lui ha la miaglia di Diabolik(o)…che cartola!!!

Alla Fabrique la serata era sponsorizzata da Chivas. I cinesi, come i giapponesi, sono tra i piu’ grandi consumatori di whisky al mondo. La cosa figa e’ che mi sono fatto dare un pendaglio (si dice cosi’?) che si illumina sponsorizzato Chivas. Per 10 minuti sono stato il piu’ invidiato della sala, poi si sono messi a chiederlo anche gli altri e i miei privilegi, compreso lo “jus primae noctis”.

La tappa successiva e’ stato, ovviamente, il Windows, un postaccio di merda che sta aperto fino alle 6 del mattino e serve drink e hamburger a 1 euro. E’ il posto in cui finiamo tutte le volte. In effetti gli altri hanno provato ad andare al Drangon, ma non li hanno fatto entrare gratis e cosi’ sono venuti al Windows.

Verso le 4:30 incomincio a pensare che sia ora di andare a letto. Esco dal locale ed e’ giorno. Mi viene un idea! Andiamo a fare Tai Chi! Sono andato a casa, mi sono cambiato e sono tornato con la scheda di memoria della macchina fotografica vuota. Io, Marco, Fabio e Maz siamo andati nel parchetto dietro al Windows ed era sorprendentemente pieno di vecchietti cinesi che si ritrovavano per passeggiare, appendere gabbie di uccellini agli alberi, ballare e ovviamente fare Tai Chi. Si tratta di un modo sano per loro difare movimento e tenersi in forma, dato che di giorno fa caldo.

Ovviamente non vi dico le risate. Io, Marco e Fabio ci siamo aggragarti ad un gruppo di vecchietti che si erano messi a fare esercizi. Per ogni gruppo c’e’ una persona che coordina gli altri e fa vedere quali sono i movimenti da fare. Io e Marco ci siamo impegnati a seguire ogni passo. Fabio un po’ meno…

Alle 7 del mattino, finalmente siamo andati a casa.

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