Petizione a Microsoft affinch? supporti OpenDocument

Vi invito a firmare la petizionione affinch? Microsoft supporti i formati OpenDocument.
http://opendocumentfellowship.org/petition/?lang=it

Il testo seguente riporta quanto scritto su Attivissimo:

Perch? ? cos? importante questa cosa, e perch? la meno tanto con OpenDocument?
Perch? ? la soluzione semplice e pacifica a un problema che abbiamo tutti, in un modo o nell’altro, e promette di essere una vera rivoluzione nell’informatica, restituendo libert? a un mercato reso stantio dal monopolio.

Faccio un esempio banale. Microsoft Word ? diffusissimo, per cui molta gente genera documenti usando il formato Word. Ma in pratica il formato Word (.doc, nd Marco) ? leggibile e modificabile soltanto con Word.

Siccome Word costa, e anche caruccio (niente di male in questo, ? un prodotto commerciale, Microsoft ? libera di stabilire il prezzo che le pare), c’? tanta gente che non se lo pu? comperare. Quindi o se lo pirata, commettendo un crimine, oppure rinuncia a leggere e modificare i documenti Word.

Sembra una rinuncia facile, finch? nasce il problema del lavoro, delle scuole e delle pubbliche amministrazioni. Se il mio cliente o la mia PA o la mia scuola mi manda un documento Word, mi obbliga a comperare Word per interagire. Questo ? favoritismo verso un prodotto specifico di un’azienda privata e contribuisce a mantenerne il monopolio.

E’ come se la scuola accettasse soltanto alunni che hanno uno zainetto Invicta. Tutti gli altri? A casa, pezzenti.

C’? una soluzione semplice a questa discriminazione: fare in modo che tutti i programmi di scrittura, commerciali o gratuiti, usino lo stesso formato. In questo modo, chi vuole pagare di pi? e usare Word, usa Word; chi vuole spendere meno e usare OpenOffice.org o Koffice o AbiWord o altri, li usa; nessuno ? obbligato, e nessuno si accorge della differenza. Cos? tutti possono scambiare documenti con tutti, senza creare cittadini di serie A e di serie B.

Questo formato universale non ? fantascienza: esiste gi?, si chiama appunto OpenDocument ed ? stato creato da un’organizzazione (OASIS) di cui fa parte anche Microsoft. OpenOffice.org 2.0 lo supporta gi?, e non ? il solo programma a farlo. Microsoft, invece, finora ha rifiutato di supportarlo, facendo anzi campagne di protesta contro l’adozione di OpenDocument.

Ma l’adozione di un formato universale non ? una pratica anticommerciale. Tutti i settori dell’industria e della tecnologia vivono di “formati universali”: si chiamano standard. E’ grazie agli standard che potete montare un’autoradio di una marca a vostra scelta nella plancia della vostra auto invece di sorbirvi quella imposta dal fabbricante dell’auto. E’ grazie agli standard che potete comperare il telefonino della marca che vi pare, senza essere obbligati a comperare quello di TIM o Vodafone o Wind. E’ grazie agli standard che potete comperare un CD musicale di qualsiasi casa discografica e suonarlo su un lettore di qualsiasi marca.

In altre parole, gli standard favoriscono il libero mercato e la concorrenza. E allora perch? Microsoft punta i piedi e non supporta uno standard emergente? Perch? teme di perdere mercato se la gente non ? pi? obbligata a usare i suoi prodotti. E’ una paura che per? non tiene conto dell’inerzia della gente, che non ha voglia di imparare programmi nuovi, ed ? sintomo di poca fiducia nelle qualit? del proprio prodotto, che invece ci sono eccome.

Potreste chiedervi perch? non possiamo adottare il formato Word come standard in tutti i programmi, visto che ? gi? cos? diffuso. Semplice: perch? Microsoft non lo concede. OpenDocument, invece, ? usabile liberamente da chiunque (Microsoft compresa) in eterno, senza limitazioni, senza dazi e senza vincoli di alcun genere.

La soluzione semplice e indolore a questa discriminazione ? che Microsoft, come gli altri, adotti (anche) il formato OpenDocument nei suoi prodotti.

Forza: diamo una mano a zio Bill a capire cosa vogliamo da lui: vogliamo essere liberi di continuare a usare Word e Office, se ci va, ma perch? ci piacciono, non perch? siamo obbligati; e vogliamo farlo senza dover imporre i nostri gusti agli altri.

Nota del blogger:
Attreverso l’adozione di uno standard universale e libero (e quindi utilizzare il software che costa meno o che ? ottimizzato per le sue esigenze, anzich? acquistare obbligatoriamente MS Office), le pubbliche amministrazioni (e non solo) possono sganciarsi all’effetto “lock in” che le obbliga a utilizzare un unico fornitore, vincolando di fatto a pagare ogni anno centinaia di milioni (una licenza costa 150 euro moltiplicata per il numero di computer) a una software house straniera. Questi soldi, invece potrebbero essere spesi per la formazione e lo sviluppo di sistemi ad hoc o essere dirottati su altri servizi ai cittadini.

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