San Diego, G5: maledetto autobus

Ore 03:45

Il secondo giorno di scuola e’ andato un po’ meglio. Non tanto per il fatto che la lezione inizia alle 8 e ci metto 20 minuti ad andare a scuola, quanto per la qualita’ dell’insegnamento. Ieri infatti io e un paio di studenti ci siamo lamentati che il corso advanced non era cosi’ advanced, soprattutto a causa di alcuni ragazzi che non conoscono bene l’inglese e sono finiti nella classe sbagliata per stare insieme agli amici (italiani). L’insegnante Abdul, fa sbragare, parla molto velocemente e questo e’ un bene, perche’ se qualcosa in cui non sono bravo, oltre alla grammatica, alla lettura, alla comprensione scritta, ai vocaboli…e’ proprio la comprensione verbale. ^_^

Un grattacielo in Downtown    La pubblicita' del Comic Con, la fiera dell'arte pop a cui hanno partecipato i piu' nerd degli stati uniti. Presente L'uomo dei fumetti dei simpson?

La nuova classe di business english e’ tutta un altra cosa. Ieri mi sono lamentato anche della classe di business english: a parte il livello di inglese dei tizzi, classificabile come “lobotomizzated”, non ho visto nulla di business. Due ore perse.
Oggi abbiamo fatto un role game molto divertente. L’ho presa forse in modo un po’ troppo competitiva, ma sono soddisfatto.

A cute hotel in downtown    Un suonatore di strada a Downtown

Nel pome sono finito di nuovo nel centro commerciale. Nella marea di cinni italiani che si sono riversati in citta’ sono riuscito a fare il mio primo acquisto ad Abercrombie & Fitch: la musica pompata, l’atmosfera soffusa e i commessi-modelli/e che quando ti vedono ti chiedono come mi sento oggi, mi mettono una grande ansia e non mi decido mai. A NY ci sono entrato 4 volte e sono sempre fuggito via.

Insegna di Pizza Hut     Sede di YMCA

A counple of homeless     Kid on skateboard: look at that he is carring on.

Ho trovato anche Starbury, il negozio del giocatore di pallacanestro Stephon Murbury (credo). Fusco mi ha detto che lui (Murbury) per permettere ai suoi amici spacciatori del quartiere di vestirsi ganzi senza spendere milioni di dollari ha creato una linea di abbigliamento dove TUTTO costa 8.98$. Original made in china gangsta style. Fusco mi ha commissionato un paio di scarpe, ora basta che mi dica modello e taglia…

Le scarpe di Stephon Murbury    Le magliette da basket della linea Starbury

Che altro?
A quel punto avevo mollato la Lory al suo shopping, e mi sono incamminato verso casa per prendere l’autobus, il qual e ovviamente passa ai 36 di ogni ora ed erano le 14.48… Sono tornato a casa a piedi, ne ho approfittato per fare qualche foto a downtown e mi sono fermato al pub inglese a riflettere. Dopo una bud e una guinnes ho formulato il piano (o meglio 3 varianti) per il week end a Las Vegas. Vi riporto l’opzione che abbiamo scelto e che comporta saltare due lezioni (gio e ven), per partire di mercoledi’ primo pomeriggio.

MER
Mattina: scuola
Pomeriggio: San Diego – Palm Springs
Sera: visita di Palm Springs
Notte: un motel nella zona

GIO
Mattina: Palm Spings + Joshua Tree National Park
Pomeriggio: Palm Springs – Needles (sulla Route 66)
Notte: motel di Needles “ubicato in una comoda posizione in mezzo al nulla” come dice lo slogan del posto, sotto la riserva Mojave.

VEN
Mattina: Nesdles – Las Vegas
Pomeriggio: visita a Las Vegas
Notte: un bel Hotel Casino (Palms oppure Cesar Palace oppure Venician…Bellagio costa troppo)

SAB

Mattina: Casino (optional) + Grand Canyon
Pomeriggio: verso casa.
Notte: da qualche parte tra Las Vegas e San Diego

DOM (TBD)
Mattina: Anza Borrego Desert State Park
Pomeriggio: tranquillo rientro a San Diego

English Pub in Little ItalyDopo aver partorito questo magnifico piano (ricordo che ho bevuto 2 birre nel mentre) mi incammino verso casa (2 isolati dal pub). A questo punto ho vissuto 15 minuti incasinatissimi: appena arrivato in camera mi accorgo che ho lasciato il sacchetto con la roba che ho acquistato in centro al pub, per cui esco dalla stanza per andarlo a riprendere, mi chiama Lorenza che ha bucato la fermata dell’autobus (non mi soffermo a spiegarvi come ha fatto, servirebbe un post solo per questo) e mi dice che e’ finita a casa di Dio, ma che tutto sommato il posto e’ carino e che dovrei raggiungerla. Ricordo le due birre e rilancio con 6 ore di sonno alle spalle tanto che ero pronto a dormire dopo le birre.

Laptop, guide to California, notes and beer.Allora faccio dietro front, torno in camera, prendo le chiavi dell’auto, mi metto le lenti a contatto, scendo nell’atrio, chiedo alla reception se posso guidare con il caffe’ (avevo sentito dire che non si poteva bere guidando), mi piglio del cretino e mi dicono che non si puo’ bere alcolici guidando. Vabbe’, penso, io li ho bevuti prima di guidare….

Cmq, prendo un caffe’ e me lo sparo sul posto, almeno per essere sicuri di riuscire a trovare la macchina, prendo l’auto, esco dal garage e scabriolo. Torno al pub, tra l’ilarita’ delle cameriere e il parcheggio garibaldino recupero il sacchetto.
Apro la guida e cerco di capire dove e’ finita Lorenza: Univerity & 5th. Perfetto: in pieno quartiere gay! E ti credo che che ti piace la zona, ma a me non ci pensi?
A building in Little ItalyCosteggio Balboa Park e le sue case fotoniche , raggiungo Lorenza.
Vengo a scoprire che si e’ incasinata di brutto con i soldi sull’autobus, si e’ fatta offrire la corsa da un tipo e ha aspettato che questo scendesse per vedere se riusciva a pagarlo quando sarebbe sceso, senza contare che forse doveva scendere prima lei… E’ quindi finita a Hillcrest, cuore della comunita’ gay e aveva fatto amicizia con un rumeno omossessuale che le aveva lasciato il suo numero di telefono.

Ok, questa e’ la versione ufficiale, ora che la racconto mi sembra impossibile anche a me. Ma cercate di capire, non ero lucidissimo al momento e mi sembrava credibile. Non sapremo mai perche’ non e’ scesa a quella fermata in cui io, sotto l’effetto del luppolo fermentato organizzavo il weekend a Las Vegas…

Me on the bridgeIo e la pimpante Lorenza, gia’ che c’eravamo abbiamo visitato la zona. Siamo stati sul ponte su un piccolo canyon, costruito nel 1919 con cavi di acciaio che se ci passi sopra balla tutto.
Cacchio, ma in Italia nel 1919 avevamo costruito da un bel po’ tutti i ponti che si dovevano costruire…eccetto quello di Messina… Abbiamo poi visto un gradevolissimo quartiere residenziale e abbiamo fatto sue passi nel cuore di Hillcrest entrando in una libreria di libri usati (molto carina) e un negozio di imitazione occhiali dove ci siamo messi a provare tutti gli occhiali che c’erano come due idioti, fino ad acquistarne due paia stupidissimi.

Lorenza ne negozio di occhiali    Lorenza nella libreria di Hillcrest

Hillcrest Arch on University St.Alla fine siamo andati a mangiare a a “Taste of Thai”, un ristorante che ci ha segnalato Ludovica. Molto buono. Ha anche ricevuto un sacco di riconoscimenti come miglior ristorante dell’anno dal 1998 ad oggi. I nostri spicy noodles erano egregi! Piccanti come il diavolo sulla terra, ma di quel piccante dolce, che da dolore, ma non ti brucia le papille gustative. Ci siamo promessi di ritornare a Hillcrest e al Thai (per differenti motivi).

Ora sono qua, che come tutte le notti cerco di conquistare il mondo, o se non altro di renderlo partecipe dei miei giringiri (quote). Mi sa che ormai ho il fuso di Tokyo…

PS: finalmente, alle 4 del mattino, google pinga 30…!!!

Lory on the bridge    Obama is supported in this house

House in Hillcrest      Another house in Hillcrest

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6 risposte a San Diego, G5: maledetto autobus

  1. Nicola Bonoli scrive:

    Marco smetti di lamentarti sempre e rompere il cazzo ai prof!! ;) Quando vai a LasVegas giocami, quando te la senti, un fisso alla roulette…sul 20. Ciao ciao e in bocca al lupo!!!

  2. chicca scrive:

    il contenuto ufficiale del messaggio è x la lori: ho ricevuto la tua mail x il concerto di madonna e mi farò portavoce ufficiale della tua presenza anche x il pernottamento! scusa ma almeno a me non era così chiara la tua adesione e volevo frenare la giulia prima che ci credesse troppo! cmq ripeto che sec me fai bene a non abbandonare la trasferta! bacio

    p.s. poi vorrei solo esprimermi su sciroppo: ma quanto sei secchione??????’ non dirmi che ti sei lamentato veramente che il corso non era abbastanza difficile……in questo caso ti ripudio come amico!!!!

    p.p.s. mi raccomando non distraetevi dai miei maialini in tutto lo shopping che fate (ma siete partiti con la valigia vuota????)!!!!

  3. spiff1281 scrive:

    Si, vabbe, non avete capito. Questi erano ad I am , you are…non esiste…!

  4. Pietro scrive:

    I am you are?? ma che vuol dire?!?

  5. spiff1281 scrive:

    Bella Pi!!!

    Nel senso che erano alla grammatica piu’ semplice. “I am, You are” sono le prime cose che si studiano.

  6. Allie scrive:

    Non fatico a immaginarti a role-playare al massimo del tuo spirito competitivo! :-) Non ti manca non avere qualcuno a fianco a cui chiedere: “Ma secondo te questa è una domanda stupida o posso farla?” :-p
    Anch’io comunque mi sentivo inibita nell’entrare da Abercrombie & Fitch, a parte i bei figlioli “esposti” all’ingresso…
    E che ridere la storia di “Don’t drink and drive”!!
    Ti consiglio una canzone: NOFX, “You drink, you drive, you spill” :-p

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